KROMATICA
KROMATICA
SPIEGAZIONE: JAUME PÉREZ PUIG
Quest’anno il titolo della nostra falla è una parola greca il cui significato è relazionato con
l’appartenenza al colore.
Ne piú ne meno,la nostra falla quest’anno ci parla della cosa piú fondamentale e
dell’importanza della creazione del colore per tutti noi.
Nelle cose che facciamo giorno dopo giorno,c’è chi rimane in bianco, altri diventano viola per
il mangiare, mentre ad altri gli piace mettere verde a molte persone.
C’é chi é nero per il tanto lottare e che tutto gli vada male, c’é giornale e giornale molto
giallo al quale piace sventolare gli stracci sporchi delle persone e farci affari, il colore di un
principe solo puó essere azzurro, per quanto a volte puó uscire volontariamente e
certamente retribuito,in un giornale rosa.
Peró se guardi bene, la falla ci parla anche di un’altra cosa che non è tanto superficiale, la
lotta della luce,davanti all’avanzare inarrestabile dell’oscurità, o dei piú neri dei buchi.
Inizieremo per i tre colori primari o puri, che sono rappresentati dai tre guerrieri, l’azzurro, il
magenta e il giallo, che si affrontano in assenza della luce,il colore nero.
Questi tre guerrieri, sono al lato del drago della luce, il colore bianco,senza la luce, niente
sarebbe possibile in “kromatica”, ne nella vita,e il color nero questo lo sá.
Tutti abbiamo un colore preferito,un colore che ci dá fiducia,forza,calma,energia,visibilitá e
niente di tutto questo sarebbe possibile senza la diversitá che nasce dalla miscela dei tre
colori puri o primari per fare un’ampia tavolozza di colori,miscelando una e un’altra volta tra
di loro, una gran metafora della vita, piú mischi meglio é,piú diversa e ricca culturalmente
sará la nostra societá.
E questa miscela la rappresenta il tocco finale della falla con un drago bianco che porta al
suo fianco il piú dolce dei guerrieri, quello dei colori pastelli, che esibisce tutti i colori
dell’arcobaleno, sinonimo di libertá e diversitá.
Solo ci rimane da girare per la citta degli acquerelli, delle matite colorate della nostra
infanzia, con le quali abbiamo fatto i primi disegni, per finire arrivando al colore standard
della nostra falla, il colore della lotta infinita e quel mare che sempre marca il nostro
cammino e, sempre é uno specchio da seguire.
Per finire, la nostra Falla è colore, é vita e, inoltre,se ascolti bene,senza fretta, é una falla
che parla.
